Ave María
di David Bisbal
Come studiare questa canzone
“Ave María” porta 15 parole in spagnolo, 4 aggettivi e 24 forme verbali: 43 voci di studio in tutto, di livello A1+. Comincia da cielo, palabra e vida: con quelle, gran parte dei versi smette di essere un indovinello. Questa canzone si regge sui verbi: 24 forme diverse contro 4 aggettivi, quindi il lavoro sta nella coniugazione. A questo livello l’obiettivo è riconoscere: senti la parola, la collochi e vai avanti.
Le parole di questa canzone, in diverse lingue
Ogni parola qui sotto viene da questa canzone ed è tradotta da noi. Non c’è il testo: sono le singole parole che ti servono per seguirla.
Vocabolario
| ES | EN | IT | FR | PT | NL | DE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| cielo | heaven, sky (m.) | cielo | ciel | céu | hemel |
Che cosa ti insegna questa canzone
Livello · A1+
- Parole di vocabolario
- 15
- Aggettivi
- 4
- Combo
- 11
- Espressioni
- 11
- Forme verbali
- 24
- Domande del quiz
- 35
Contesto
Sulla canzone
«Ave María» è il primo singolo che David Bisbal ha pubblicato con il proprio nome. Uscì il 13 maggio 2002 per l’etichetta spagnola Vale Music, tre mesi dopo la finale del concorso televisivo che lo aveva reso famoso, ed è il brano che apre il suo album di debutto, «Corazón latino». La registrazione dura tre minuti e trentuno secondi ed è firmata da Kike Santander e Gustavo Santander, due fratelli colombiani che lavoravano da Miami.
Bisbal è nato ad Almería, nel sud-est della Spagna, il 5 giugno 1979. Secondo la sua biografia su Wikipedia in spagnolo, nel 1997 lavorava in un vivaio comunale quando qualcuno lo sentì cantare e lo mandò a un provino; diventò il cantante dell’Orquesta Expresiones, un gruppo da ballo che suonava nelle feste estive. Il 22 ottobre 2001 entrò nella prima edizione di «Operación Triunfo», un concorso in cui sedici giovani cantanti vivevano e studiavano insieme davanti alle telecamere. Nella finale, l’11 febbraio 2002, arrivò secondo dietro Rosa López con il 20,9% dei voti.
Il brano fu registrato tra marzo e aprile del 2002 a Miami, poche settimane dopo quella finale. Wikipedia in spagnolo lo descrive come pop commerciale dal ritmo veloce e ballabile, e questo è il progetto dell’intero disco: pop latino realizzato da una squadra di produttori guidata da Kike Santander, con sessioni in studi di Barcellona, New York e Miami. Il singolo arrivò prima dell’album e presentò al pubblico una nuova voce solista che fino ad allora si era sentita soltanto cantare successi altrui in televisione.
Il testo è un corteggiamento costruito su un saluto. Chi canta si rivolge a una donna di nome María con il saluto latino che apre la preghiera cattolica più conosciuta, e le chiede quando sarà finalmente sua. Se lei lo amasse, dice, le consegnerebbe quanto possiede e la porterebbe fino in paradiso. Nelle strofe implora una sola parola che lo faccia rivivere, ammette di essere smarrito lontano da lei e la prega di avvolgerlo, di nasconderlo, di indicargli la strada e di non lasciarlo indietro. Il pre-ritornello spiega il motivo: non sa dare un nome a ciò che prova quando la vede, brucia dentro e ogni volta è più innamorato. Per chi studia lo spagnolo la canzone è una breve lezione di condizionale (daría, llevaría), di congiuntivo imperfetto dopo «si» (quisieras), di futuro semplice (serás) e soprattutto di imperativo con il pronome attaccato: dime, llévame, enséñame, dímelo.