The Best
di Tina Turner
Come studiare questa canzone
La carta di “The Best” è fatta di 57 voci di studio di livello A1+: 21 parole in inglese, 10 aggettivi e 26 forme verbali. Parti dal glossario: heart, fire e lifetime tornano di continuo, quindi sono le prime da sapere. Questa canzone si regge sui verbi: 26 forme diverse contro 10 aggettivi, quindi il lavoro sta nella coniugazione. A questo livello l’obiettivo è riconoscere: senti la parola, la collochi e vai avanti.
Le parole di questa canzone, in diverse lingue
Ogni parola qui sotto viene da questa canzone ed è tradotta da noi. Non c’è il testo: sono le singole parole che ti servono per seguirla.
Vocabolario
| EN | ES | IT | FR | PT | NL | DE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| heart | corazón | cuore | cœur | coração | hart |
Che cosa ti insegna questa canzone
Livello · A1+
- Parole di vocabolario
- 21
- Aggettivi
- 10
- Combo
- 16
- Espressioni
- 12
- Forme verbali
- 26
- Domande del quiz
- 35
Contesto
Sulla canzone
«The Best» è la canzone a cui quasi tutti pensano per prima quando sentono il nome di Tina Turner. La Capitol Records la pubblicò come singolo alla fine dell’estate del 1989, qualche settimana prima di «Foreign Affair», il suo settimo album in studio da solista, arrivato nei negozi a settembre. È un brano pop rock a tempo medio con un ritornello enorme, una chitarra elettrica e un assolo di sassofono. La versione dell’album dura cinque minuti e mezzo e quella del singolo poco più di quattro. Turner produsse la registrazione insieme al musicista americano Dan Hartman.
Turner non fu la prima cantante a inciderla. La scrissero Holly Knight e Mike Chapman, due autori professionisti che le avevano già dato il successo del 1984 «Better Be Good to Me». All’inizio proposero la nuova canzone al cantante inglese Paul Young, che decise di non inciderla. Poi la registrò la cantante gallese Bonnie Tyler per il suo album del 1988 «Hide Your Heart», con Desmond Child come produttore. Il suo singolo ebbe poco successo nel Regno Unito, dove si fermò al numero 95.
Quando Turner ascoltò la canzone la volle per sé, ma volle anche dei cambiamenti. Holly Knight ha raccontato in alcune interviste che Turner chiese due cose: un bridge, perché le sembrava che mancasse una sezione, e un cambio di tonalità verso l’alto vicino alla fine, in modo che gli ultimi ritornelli suonassero come una festa. Knight e Chapman scrissero la nuova sezione, che diventò uno dei momenti più intensi della registrazione. L’assolo di sassofono è di Edgar Winter, il musicista americano noto per il successo strumentale del 1973 «Frankenstein».
Il testo è una dichiarazione d’amore rivolta direttamente alla persona amata. La cantante spiega che questa persona arriva ogni volta che lei la chiama, piena di energia, e le porta tutto ciò che le serve. Le chiede promesse che durino e parole d’amore che siano sincere. Nel ritornello dice che nessuno tra quelli che ha conosciuto regge il confronto, che ascolta con la massima attenzione quello che il suo amore le racconta e che preferirebbe smettere di vivere piuttosto che separarsi. Nel bridge l’atmosfera cambia per un momento: ogni partenza la fa sentire a pezzi. Poi la tonalità sale e il ritornello torna con ancora più forza.
Per chi studia l’inglese la canzone è molto utile. Il vocabolario è comune (il corpo, i sentimenti, il tempo), le frasi sono brevi e il ritornello è costruito sul comparativo e sul superlativo di «good», due forme irregolari che ogni studente deve imparare a memoria. Contiene inoltre diverse contrazioni e la struttura che l’inglese usa per esprimere una preferenza.