100 Tranen
Qlas, Antoon & Boef
- Lingua
- Olandese
- Uscita
- 2026
- Genere
- hip hop
- Livello
- B1+
- Punteggio di difficoltà
- 874
- Speciale
- New Release
- Durata
- 2:36
Come studiare questa canzone
La carta di “100 Tranen” è fatta di 109 voci di studio di livello B1+: 30 parole in olandese, 30 aggettivi e 49 forme verbali. Parti dal glossario: hart, tranen e eigenwaarde tornano di continuo, quindi sono le prime da sapere. È molto descrittiva: 30 aggettivi accanto a 30 parole comuni, quindi aspettati colore più che azione. A questo livello una parte della lista la sai già; il resto è quello che colma il vuoto.
Le parole di questa canzone, in diverse lingue
Ogni parola qui sotto viene da questa canzone ed è tradotta da noi. Non c’è il testo: sono le singole parole che ti servono per seguirla.
Vocabolario
| NL | EN | ES | IT | FR | PT | DE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| hart | heart | corazón | cuore | cœur | coração |
Che cosa ti insegna questa canzone
Livello · B1+
- Parole di vocabolario
- 30
- Aggettivi
- 30
- Combo
- 16
- Espressioni
- 23
- Forme verbali
- 50
- Domande del quiz
- 35
Contesto
Sulla canzone
«100 Tranen» («100 lacrime») è un singolo rap in nederlandese di Qlas, Antoon e Boef, pubblicato venerdì 18 settembre 2026. Riunisce tre artisti che raramente compaiono nello stesso brano: Qlas, uno dei volti della drill olandese; Antoon, il giovane cantante di Hoorn che nel 2022 è stato l'artista più ascoltato dei Paesi Bassi; e Boef, uno dei rapper olandesi di maggior successo dell'ultimo decennio. La stampa musicale olandese ha presentato la collaborazione come l'incontro di tre artisti da classifica con pubblici molto diversi, e le classifiche hanno risposto in pochi giorni.
La canzone è un seguito. All'inizio del 2026 Qlas ha ottenuto il suo primo numero uno da solista con «Waar Was Je» («Dov'eri?»), un brano su una relazione che lui stesso definisce tossica. Secondo il sito musicale olandese Puna, «100 Tranen» prosegue quella storia: la relazione è finita e il narratore guarda ciò che ne resta. Se la prima canzone faceva domande, questa fa la conta dei danni.
Il ritornello descrive un uomo che sorride in pubblico mentre dentro si sente vuoto. Ammette di non essere mai stato davvero sé stesso in quella relazione, che la sua autostima si è consumata e che ha sbagliato molte cose, ma si rifiuta di continuare a guardarsi indietro. Il titolo nasce dalla sua immagine centrale: non riesce a piangere, ma se potesse, sarebbero cento lacrime. Le strofe completano il quadro con piccole scene quotidiane: foto cancellate dal telefono, un ultimo messaggio che ha già qualche settimana, un numero ancora salvato tra le chiamate rapide che non intende chiamare, una ex che lo tiene d'occhio con profili anonimi dopo che lui l'ha bloccata. Una strofa le rimprovera di aver visto i suoi soldi come una fonte senza fine; un'altra si chiude con la confessione che, in fondo, la colpa è sua. Il tono oscilla tra orgoglio e rimpianto, ed è proprio questo miscuglio a farla funzionare come canzone d'addio.
Antoon è noto soprattutto come cantante, Qlas e Boef come rapper, e la canzone unisce un ritornello pensato per essere cantato a strofe rap nello stile rapido e colloquiale del rap di strada olandese, pieno di frasi brevi, interiezioni e nomi di marche. Questo incrocio di rap e pop è diventato negli ultimi anni il suono dominante delle classifiche olandesi.
Qlas, all'anagrafe Luciano, si è fatto conoscere come metà del duo Qlas & Blacka, che ha contribuito a portare la drill a un vasto pubblico olandese; il loro album «Project 24 – Volume 1» (2020) è arrivato al numero uno della Album Top 100 olandese. Antoon (Valentijn Antoon Remmert Verkerk, nato a Hoorn l'11 febbraio 2002) è esploso nel 2020, quando «Hyperventilatie» è diventata virale su TikTok; «Vluchtstrook», con Kris Kross Amsterdam e Sigourney K, è stato il singolo più ascoltato del 2022 nei Paesi Bassi, e nel gennaio 2026 ha pubblicato «Tot het eind van mij», un album dedicato alla madre scomparsa. Boef (Sofiane Boussaadia) è nato il 28 febbraio 1993 ad Aubervilliers, vicino a Parigi, da genitori algerini; è cresciuto a Eindhoven e ad Alkmaar ed è diventato famoso dopo aver caricato le sue prime session su YouTube nel 2015.