Wonderwall
Oasis
Come studiare questa canzone
La carta di “Wonderwall” è fatta di 38 voci di studio di livello A1+: 14 parole in inglese, 4 aggettivi e 20 forme verbali. Guarda prima il glossario: day, today e word sono le parole su cui ti appoggerai di più. Questa canzone si regge sui verbi: 20 forme diverse contro 4 aggettivi, quindi il lavoro sta nella coniugazione. A questo livello l’obiettivo è riconoscere: senti la parola, la collochi e vai avanti.
Le parole di questa canzone, in diverse lingue
Ogni parola qui sotto viene da questa canzone ed è tradotta da noi. Non c’è il testo: sono le singole parole che ti servono per seguirla.
Vocabolario
| EN | ES | IT | FR | PT | NL | DE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| day | día | giorno | jour | dia | dag | Tag |
| today | hoy | oggi | aujourd’hui | hoje | vandaag | heute |
| word | palabra | parola | mot | palavra | woord | Wort |
Questa carta contiene 11 parole in più. Le incontri giocando la canzone.
Aggettivi
Che cosa ti insegna questa canzone
Livello · A1+
- Parole di vocabolario
- 14
- Aggettivi
- 4
- Combo
- 10
- Espressioni
- 10
- Forme verbali
- 23
- Domande del quiz
- 35
Contesto
Sulla canzone
«Wonderwall» è una canzone degli Oasis, il gruppo di Manchester guidato dai fratelli Noel e Liam Gallagher. Fa parte di «(What’s the Story) Morning Glory?», il secondo album in studio della band, uscito il 2 ottobre 1995, ed è stata pubblicata come singolo dalla Creation Records il 30 ottobre dello stesso anno. Noel Gallagher ha scritto testo e musica, Liam ha cantato la voce principale e la produzione è firmata da Noel e Owen Morris. Quasi trent’anni dopo resta una delle canzoni britanniche più famose degli anni Novanta, fissa nelle radio, negli stadi e nelle serate di karaoke, e per molte persone la prima melodia che provano a suonare con una chitarra acustica.
Il brano è stato registrato nel maggio 1995 ai Rockfield Studios, uno studio residenziale nella campagna gallese vicino a Monmouth. Secondo Wikipedia, a Morris è bastata circa mezza giornata per completare la produzione, e ha spinto molto il suono con una compressione fortissima, una tecnica spesso chiamata «brickwalling», perché le chitarre strimpellate risultassero dense e vicine. Lo stesso articolo racconta che Noel ha suonato lui stesso il basso al posto del bassista del gruppo, Paul McGuigan, e che il chitarrista Paul Arthurs, detto Bonehead, ha aggiunto un Mellotron con il suono del violoncello, che dà all’arrangiamento i suoi archi profondi e avvolgenti. La canzone è in fa diesis minore e di solito si suona con il capotasto al secondo tasto, un dettaglio che gli insegnanti di chitarra ripetono in tutto il mondo.
Dentro la band c’era una scelta da fare. Noel offrì al fratello due canzoni nuove e gli lasciò scegliere quella che voleva cantare: «Wonderwall» o «Don’t Look Back in Anger». Liam scelse «Wonderwall» e Noel cantò l’altra. Diventarono entrambe successi enormi, e spesso vengono descritte come il cuore dell’album. Il rapporto di Liam con la canzone però non è sempre stato caloroso: nel 2008, come riporta Songfacts, disse che non sopportava più cantarla. Anni dopo i due fratelli la suonavano di nuovo nei rispettivi concerti, ed è tornata in scaletta quando gli Oasis si sono riuniti per un tour nel 2025.
Anche il titolo ha la sua storia. Mentre Noel ci lavorava, la canzone si chiamava «Wishing Stone». Il nome definitivo è stato preso in prestito da George Harrison: nel 1968 il chitarrista dei Beatles pubblicò «Wonderwall Music», la colonna sonora del film «Wonderwall». La parola non compare nei dizionari comuni. Nella canzone funziona come il nome di una persona, o di una presenza, che sostiene il narratore quando tutto il resto sembra incerto.