Laura non c'è
Nek
Come studiare questa canzone
“Laura non c'è” porta 12 parole in italiano, 7 aggettivi e 40 forme verbali: 59 voci di studio in tutto, di livello A2+. Guarda prima il glossario: cosa e fiato sono le parole su cui ti appoggerai di più. Questa canzone si regge sui verbi: 40 forme diverse contro 7 aggettivi, quindi il lavoro sta nella coniugazione. A questo livello l’obiettivo è riconoscere: senti la parola, la collochi e vai avanti.
Le parole di questa canzone, in diverse lingue
Ogni parola qui sotto viene da questa canzone ed è tradotta da noi. Non c’è il testo: sono le singole parole che ti servono per seguirla.
Vocabolario
| IT | EN | ES | FR | PT | NL | DE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| cosa | thing | cosa | chose | coisa | ding | Sache |
| fiato | breath | aliento | souffle | fôlego | adem | Atem |
Questa carta contiene 10 parole in più. Le incontri giocando la canzone.
Aggettivi
| IT | EN | ES | FR |
|---|
Che cosa ti insegna questa canzone
Livello · A2+
- Parole di vocabolario
- 12
- Aggettivi
- 7
- Combo
- 8
- Espressioni
- 12
- Forme verbali
- 40
- Domande del quiz
- 35
Contesto
Sulla canzone
Il brano «Laura non c'è» ha trasformato Nek, giovane cantautore emiliano, in una star internazionale. Nek, all'anagrafe Filippo Neviani, lo portò al Festival di Sanremo nel febbraio 1997, nella gara principale riservata agli artisti affermati, la sezione «Campioni». Il pezzo è firmato da Nek insieme al chitarrista e produttore Massimo Varini e al paroliere Antonello De Sanctis. Non vinse. Il festival, ospitato dal Teatro Ariston dal 18 al 22 febbraio e condotto da Mike Bongiorno con Piero Chiambretti e Valeria Marini, andò al duo quasi sconosciuto dei Jalisse con «Fiumi di parole», mentre Nek arrivò settimo con 13.995 voti, secondo Wikipedia in italiano. Eppure fu la sua canzone, e non quella vincitrice, a essere cantata ovunque in Italia in quella primavera e in quell'estate.
La canzone racconta una vicenda in cui molti ascoltatori si sono riconosciuti. Il protagonista frequenta una nuova ragazza, ma la sua testa resta con Laura, la donna che lo ha lasciato. La nuova compagna gli domanda come mai sia così distante, e lui ammette di amare ancora Laura anche se lei ormai non gli offre niente, di sentirne la mancanza al punto da restare senza respiro e di non averla mai superata. Sa che cercare Laura in un'altra persona è una sciocchezza, si sente malissimo per questo e non vuole trascorrere la serata accanto a una donna pensando continuamente a un'altra.
Nel ritornello dice alla nuova compagna che possono fare l'amore, se lei lo desidera, ma che non sarà uguale: non sopporta la solitudine, quindi le chiede di restare, e l'unica cosa strana è trovarla nel luogo che prima era di Laura. Nella seconda strofa arriva la gelosia. Si domanda dove sia finita Laura, immagina un nuovo uomo vicino a lei e la vede stretta fra altre braccia, e confessa di non reggere più. Il ponte è il momento più sincero del brano: spiega di non volere che la nuova ragazza sia soltanto un rimedio per un'urgenza, e che fra l'affetto e l'amore ci sono unicamente Laura e la sua coscienza. Alla fine si arrende. L'immagine di Laura resta in mezzo alla coppia e lui non riesce più a fingere.
Chi è Laura? I fan se lo chiedono da quasi trent'anni. In un'intervista al sito svizzero blue News, Nek ha raccontato che la persona è esistita davvero ma non si chiamava Laura: scelse quel nome perché suonava più musicale e perché proteggeva la sua riservatezza. Diverse riviste italiane riportano inoltre che, ai microfoni di Radio Deejay, ha descritto il pezzo come uno spaccato della sua vita da ragazzo più che come il ritratto di una persona precisa.