Superclassico
di Ernia
Come studiare questa canzone
“Superclassico” porta 26 parole in italiano, 10 aggettivi e 50 forme verbali: 86 voci di studio in tutto, di livello B1-. Parti dal glossario: tipo, festa e partito tornano di continuo, quindi sono le prime da sapere. Questa canzone si regge sui verbi: 50 forme diverse contro 10 aggettivi, quindi il lavoro sta nella coniugazione. A questo livello una parte della lista la sai già; il resto è quello che colma il vuoto.
Le parole di questa canzone, in diverse lingue
Ogni parola qui sotto viene da questa canzone ed è tradotta da noi. Non c’è il testo: sono le singole parole che ti servono per seguirla.
Vocabolario
| IT | EN | ES | FR | PT | NL | DE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| tipo | guy, type | tipo | type, genre | tipo | type, kerel |
Che cosa ti insegna questa canzone
Livello · B1-
- Parole di vocabolario
- 26
- Aggettivi
- 10
- Combo
- 20
- Espressioni
- 14
- Forme verbali
- 50
- Domande del quiz
- 35
Contesto
Sulla canzone
«Superclassico» è un brano del rapper milanese Ernia, pubblicato il 19 giugno 2020 da Island Records, etichetta del gruppo Universal, come primo singolo del suo terzo album in studio, «Gemelli», uscito lo stesso giorno. Dura due minuti e cinquantadue secondi ed è prodotto da Marz e Zef. Wikipedia in italiano lo classifica come pop, quella in inglese come hip hop, e le due etichette funzionano entrambe: le strofe sono quasi parlate, con la cadenza del rapper, mentre il ritornello è cantato su un arrangiamento pulito e di tempo medio.
Il titolo prende in prestito una parola dal calcio. Il Superclásico è la partita tra Boca Juniors e River Plate, i due grandi club rivali di Buenos Aires, una delle sfide più accese del mondo. Ernia usa la parola per una coppia: ogni volta che i due si incrociano, pare una gara decisiva che nessuno può vivere come una qualunque.
La canzone segue una relazione dai primi giorni fino alla sua fine immaginata. Nella prima strofa il narratore si domanda se qualcuno abbia avvertito la ragazza che lui è l’uomo sbagliato da notare a una festa. Perfino la sorella le aveva consigliato di rinunciare, perché le persone come lui portano solamente guai. Lei gli scrive lo stesso, e lui si sorprende a pensarla, con suo grande disappunto. Nella seconda strofa lei ha vinto: lui non aveva mai voluto farla entrare nei suoi pensieri, lei è bella e caotica, danza sotto l’acqua tenendo le palpebre abbassate e poi ammutolisce senza spiegare il motivo.
Il ritornello è gelosia pura. Il cuore gli salta un colpo quando la vede in giro, farebbe volentieri a botte con il fidanzato di lei — prima quello di una volta, poi uno che le fa la corte, alla fine quello appena arrivato — e ammette che dovrebbe essere più flessibile. Il ponte guarda avanti. Prima o poi, prevede, lei si stancherà, come davanti a una maschera caduta, e scoprirà che da vicino le imperfezioni si notano di più. Ognuno scorderà l’altro, quasi che nulla fosse accaduto, e di quando in quando torneranno a ricordare, ciascuno accanto a una persona diversa.
Parlando con il quotidiano Il Giorno una settimana dopo l’uscita, Ernia ha detto che il brano racconta la gelosia e che nessuno se n’era ancora accorto. Ha spiegato che è nato dalla relazione che stava vivendo, che innamorarsi era una sensazione strana, mai più provata dall’adolescenza, e che non riesce a scrivere di ciò che non ha vissuto. Per chi studia l’italiano la canzone è un ripasso compatto dei modi del verbo: il condizionale per quello che farebbe, il futuro per quello che accadrà e il congiuntivo imperfetto dopo «come se».