Mi Ami Mi Odi
di Elodie
Come studiare questa canzone
La carta di “Mi Ami Mi Odi” è fatta di 69 voci di studio di livello B1-: 33 parole in italiano, 5 aggettivi e 31 forme verbali. Comincia da rumore, bugie e sapore: con quelle, gran parte dei versi smette di essere un indovinello. Questa canzone si regge sui verbi: 31 forme diverse contro 5 aggettivi, quindi il lavoro sta nella coniugazione. A questo livello una parte della lista la sai già; il resto è quello che colma il vuoto.
Le parole di questa canzone, in diverse lingue
Ogni parola qui sotto viene da questa canzone ed è tradotta da noi. Non c’è il testo: sono le singole parole che ti servono per seguirla.
Vocabolario
| IT | EN | ES | FR | PT | NL | DE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| rumore | noise | ruido | bruit | ruído, barulho | lawaai, geluid |
Che cosa ti insegna questa canzone
Livello · B1-
- Parole di vocabolario
- 33
- Aggettivi
- 5
- Combo
- 22
- Espressioni
- 13
- Forme verbali
- 31
- Domande del quiz
- 35
Contesto
Sulla canzone
«Mi ami mi odi» è una canzone della cantante italiana Elodie, pubblicata come singolo il 4 aprile 2025 da Island Records. Dura tre minuti e trentuno secondi. Un mese dopo, il 2 maggio 2025, ha dato il nome al suo quinto album in studio, dove occupa la quinta traccia; in questa pagina il titolo indica la canzone, a meno che non si nomini l’album. Elodie l’ha scritta con Elisa Toffoli — la cantautrice conosciuta semplicemente come Elisa —, Jacopo Ettorre e Dario Faini, che si firma Dardust e ha prodotto il brano insieme a Cripo. Le pagine di riferimento la classificano come electropop e dance pop, e il sito All Music Italia ha descritto il suo suono come un intreccio di sonorità pop, elettroniche e orchestrali.
Il titolo è fatto di due frasi brevi messe una accanto all’altra. Tutta la canzone abita nello spazio tra le due. La narratrice avverte il partner perfino nel silenzio e ricorda menzogne dal gusto zuccherino, un nome suonato come note su una macchina da studio, una relazione che non offre rifugio quando il tempo si guasta. Non riesce a stabilire quale dei due sentimenti sia quello vero e a un certo punto smette di chiederselo: abbassa il volume di chi le parla intorno, balla e ammette che essere salvata da lui ha smesso di contare davvero.
Sotto la storia d’amore scorre un secondo filo. Le strofe se la prendono con chi parla al posto suo credendo di conoscerne i pensieri, con i giornali che sporcano una reputazione per pochi spiccioli e con un’esistenza che non ha mai voluto essere una serata di gala né una passerella. I commentatori italiani hanno letto questi passaggi come una nota sul prezzo della fama; il sito Soundsblog ha collegato il titolo anche al poeta latino Catullo e alla sua celebre confessione, in due parole, di amare e odiare insieme.
Dal punto di vista musicale il brano passa da un avvio a voce bassa, quasi sussurrato, a un ritornello da club e a un coro in inglese nella parte centrale che invita soltanto a muoversi. Per chi studia l’italiano è un giro compatto tra le forme verbali: il presente del titolo, un futuro usato per un dubbio sul domani, un imperfetto per un volo ricordato, un gerundio e un congiuntivo imperfetto dopo la congiunzione che introduce un paragone irreale.