Volare (Nel blu dipinto di blu)
di Domenico Modugno
Una carta su un solo tempo verbale, ed è quello che chi impara l'italiano fatica di più a collocare: l'imperfetto. dipingevo, volavo, spariva, suonava, venivo, incominciavo a volare: sei, e ognuno descrive uno stato o un'azione ripetuta invece di un fatto concluso. I manuali insegnano le desinenze in una tabella e lo studente continua a ricorrere al passato prossimo. Sentirne sei di fila, tutti con la stessa funzione, fissa la sensazione molto meglio della tabella. I sostantivi sono l'italiano più semplice che ci sia: cielo, sole, stelle, vento, mani, occhi. Una registrazione del 1958, quindi la dizione è lenta e insolitamente chiara, il che rende il B1+ generoso e non severo.
Come studiare questa canzone
La carta di “Volare (Nel blu dipinto di blu)” è fatta di 55 voci di studio di livello B1+: 28 parole in italiano, 9 aggettivi e 18 forme verbali. Guarda prima il glossario: alba, cielo e faccia sono le parole su cui ti appoggerai di più. Questa canzone si regge sui verbi: 18 forme diverse contro 9 aggettivi, quindi il lavoro sta nella coniugazione. A questo livello una parte della lista la sai già; il resto è quello che colma il vuoto.
Le parole di questa canzone, in diverse lingue
Ogni parola qui sotto viene da questa canzone ed è tradotta da noi. Non c’è il testo: sono le singole parole che ti servono per seguirla.
Vocabolario
| IT | EN | ES | FR | PT | NL | DE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| alba | dawn | amanecer | aube | amanhecer |
Che cosa ti insegna questa canzone
Livello · B1+
- Parole di vocabolario
- 28
- Aggettivi
- 9
- Combo
- 10
- Espressioni
- 10
- Forme verbali
- 19
- Domande del quiz
- 35
Contesto
Sulla canzone
«Nel blu dipinto di blu», conosciuta in tutto il mondo come «Volare», è la canzone che ha cambiato il corso della musica popolare italiana.
Scritta da Domenico Modugno con Franco Migliacci e interpretata per la prima volta da Modugno nel 1958, ruppe con il crooning sentimentale dell’epoca: invece di una statica ballata d’amore, spalancava le braccia e immaginava di volare verso un cielo azzurro infinito, cantata con uno slancio quasi operistico sulla parola «volare».
Il suo senso di libertà e di gioia ne fece subito il simbolo di un’Italia moderna e ottimista del dopoguerra. Modugno la scrisse con Franco Migliacci, che ebbe l’idea guardando dei quadri di Marc Chagall: un uomo che si dipinge di blu e vola via nel cielo.
Lo sapevi?
La canzone vinse il Festival di Sanremo nel 1958 e rappresentò poi l’Italia all’Eurovision Song Contest di quell’anno, dove arrivò terza — eppure finì per eclissare tutte le canzoni che l’avevano battuta.
Alla prima edizione dei Grammy Awards, nel 1959, vinse sia Registrazione dell’Anno sia Canzone dell’Anno, e resta l’unica incisione in lingua straniera ad aver conquistato quei due premi principali. Da allora è stata reinterpretata da centinaia di artisti in molte lingue.
Classifiche e streaming
Pubblicata all’estero con il titolo «Volare», ottenne la vetta delle classifiche statunitensi di Billboard e vendette milioni di copie nel mondo, un’impresa quasi inaudita per una canzone in italiano.
A distanza di decenni è ancora una delle canzoni italiane più incise e riconosciute di sempre, uno standard permanente del repertorio mondiale.
Restò cinque settimane non consecutive al primo posto negli Stati Uniti nel 1958, dove vendette circa due milioni di copie in quell’anno, e fu la canzone dell’anno per Billboard.