Piove in discoteca
di Tommaso Paradiso
Come studiare questa canzone
Imparare “Piove in discoteca” vuol dire 59 voci di livello A2-: 32 parole in italiano, 7 aggettivi e 20 forme verbali, tutte prese da ciò che la canzone dice davvero. Parti dal glossario: ragazzo, vespa e camicia tornano di continuo, quindi sono le prime da sapere. Questa canzone si regge sui verbi: 20 forme diverse contro 7 aggettivi, quindi il lavoro sta nella coniugazione. A questo livello l’obiettivo è riconoscere: senti la parola, la collochi e vai avanti.
Le parole di questa canzone, in diverse lingue
Ogni parola qui sotto viene da questa canzone ed è tradotta da noi. Non c’è il testo: sono le singole parole che ti servono per seguirla.
Vocabolario
| IT | EN | ES | FR | PT | NL | DE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ragazzo | boy, young man | chico | garçon | rapaz | jongen |
Che cosa ti insegna questa canzone
Livello · A2-
- Parole di vocabolario
- 32
- Aggettivi
- 7
- Combo
- 19
- Espressioni
- 12
- Forme verbali
- 20
- Domande del quiz
- 35
Contesto
Sulla canzone
«Piove in discoteca» è un singolo del cantautore romano Tommaso Paradiso, pubblicato il 27 maggio 2022 da Island Records; è la data riportata da Wikipedia in italiano e dai comunicati stampa di quella settimana. Dura tre minuti e trentuno secondi. Paradiso lo ha scritto insieme a Davide Petrella e Dario Faini, e Faini lo ha prodotto con la sigla DRD, anche se il pubblico lo conosce soprattutto come Dardust. Le pagine di riferimento lo classificano come dance pop, e una recensione citata su Wikipedia lo ha definito ballabilissimo fin dal primo ascolto.
Il brano racconta un amore estivo per immagini rapide, quasi cinematografiche. Il comunicato stampa, ripreso da testate come TV Sorrisi e Canzoni, parlava di due innamorati che si incontrano su un’isola per viversi lontano da tutti, con intorno soltanto il sole e il mare del golfo partenopeo, in una classica estate all’italiana. La prima strofa li presenta uno alla volta: un giovane che corre in scooter, con la camicia sbottonata e le lenti scure, per non perdere l’ultima nave della giornata, e una giovane che in lontananza sta già ridendo, in costume chiaro e con un cappello largo che le ripara il volto dal sole.
Poi si mette a fuoco il luogo. Il cellulare è senza campo di fronte alla baia, e chi canta si affida al santo patrono di Napoli, che secondo la tradizione ogni tanto concede una grazia. Nel ritornello la dichiarazione d’amore cambia il tempo atmosferico: dentro un locale da ballo comincia a piovere, in un albergo vengono giù gli astri, e lui si offre di nascondere la luna perché nessuno possa scorgere i due. Il cielo sopra di loro è descritto come italiano con una punta d’America, una miscela che attraversa buona parte della scrittura di Paradiso.
La seconda strofa accumula altre immagini impossibili — un tramonto visto di mattina, l’emozione di una curva di calcio a Buenos Aires, un oceano con ogni sua sfumatura — e si chiude con un augurio semplice: che due persone così non si smarriscano. Per chi studia l’italiano la grammatica è accogliente. Quasi tutto è al presente, con un imperfetto, un imperativo negativo formato da «non» più infinito e un imperativo con il pronome attaccato. Il lessico è una valigia estiva: vestiti, mare, cielo e giorni della settimana.