Don't Leave Me This Way
di The Communards
Quattro espressioni si appoggiano qui allo stesso modale, e una lo rovescia: I can't survive, can't stay alive, I can't exist e poi can't you see. Quest'ultima è una domanda negativa, e l'inglese le forma mettendo davanti la negazione contratta, uno schema piccolo che chi impara sostituisce spesso con un'affermazione più punto interrogativo. Sentirlo dentro un ritornello fissa la forma più in fretta di una regola. Il lessico è minuscolo, sedici voci, e quasi tutto emotivo: heart, soul, desire, kiss. A1 è giusto, anche se il tempo corre. La musica da ballo si rivela inaspettatamente buona per martellare un solo punto grammaticale finché non viene da sé.
Come studiare questa canzone
La carta di “Don't Leave Me This Way” è fatta di 33 voci di studio di livello A1+: 16 parole in inglese, 6 aggettivi e 11 forme verbali. Il glossario è il punto di partenza: baby, control e desire sono le parole chiave della canzone. Qui non domina niente in particolare: 16 parole contro 11 forme verbali, quindi il lavoro si divide. A questo livello l’obiettivo è riconoscere: senti la parola, la collochi e vai avanti.
Le parole di questa canzone, in diverse lingue
Ogni parola qui sotto viene da questa canzone ed è tradotta da noi. Non c’è il testo: sono le singole parole che ti servono per seguirla.
Vocabolario
| EN | ES | IT | FR | PT | NL | DE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| baby | nena | piccola | bébé | nenê |
Che cosa ti insegna questa canzone
Livello · A1+
- Parole di vocabolario
- 16
- Aggettivi
- 6
- Combo
- 10
- Espressioni
- 9
- Forme verbali
- 11
- Domande del quiz
- 35
Contesto
Sulla canzone
«Don’t Leave Me This Way» è un euforico disco dance hi-NRG del duo britannico The Communards, pubblicato nel 1986.
Guidato dall’elevato falsetto di Jimmy Somerville, reinventa un classico soul-disco degli anni Settanta come un palpitante e gioioso riempipista, trasformando la supplica di non essere abbandonati in pura liberazione sulla pista da ballo.
Il contrasto tra il testo anelante e il tempo estatico è esattamente ciò che la fa volare.
Il brano è molto più antico: Kenneth Gamble, Leon Huff e Cary Gilbert lo scrissero per Harold Melvin & the Blue Notes nel 1975, e Thelma Houston portò la propria versione in cima alle classifiche americane l’anno dopo.
Il produttore Mike Thorne lo ha ricostruito qui in chiave hi-NRG, con il contralto di Sarah Jane Morris che risponde al falsetto di Somerville.
Lo sapevi?
La versione dei Communards raggiunse il numero uno nel Regno Unito e fu il singolo più venduto del 1986 lì, superando ogni altro disco di quell’anno. Divenne un brano emblematico della scena dei club di metà anni Ottanta e resta uno dei singoli hi-NRG e di revival disco più riconoscibili mai realizzati.
Classifiche e streaming
«Don’t Leave Me This Way» fu al numero uno in diversi paesi e un enorme successo di club e di radio, consacrando Jimmy Somerville come una delle voci più distintive del pop. Perdura come un punto fisso delle playlist da festa, delle celebrazioni del Pride e delle raccolte anni Ottanta.
Dopo l’uscita nell’agosto 1986 restò quattro settimane in vetta ed è certificato platino nel Regno Unito per 600.000 copie. Fu primo anche in Belgio, Irlanda, Paesi Bassi e Spagna, e negli Stati Uniti guidò la classifica dance arrivando al 40 della Hot 100.