La pronuncia francese, spiegata con le canzoni
8 brevi lezioni su come suona davvero la lingua francese: i suoni che l'orecchio di chi impara non coglie, e perché. Ognuna elenca le canzoni in cui lo senti.
Il francese scrive più di quanto dice
Di norma la consonante finale non si pronuncia. È la regola, non l'eccezione.
La -E finale non suona, e nemmeno la -S del plurale né la -ENT del verbo: all'orecchio, una forma verbale singolare e plurale possono essere identiche.
Quelle che spesso suonano in finale sono c, r, f e l.
Le parole di questa canzone sono qui sotto: leggile e conta quante lettere non senti.
Lo senti in: Alors on danse (Stromae) · Djadja (Aya Nakamura) · Seine Saint-Denis Style (Suprême NTM)
Le vocali nasali, e la N che sparisce
Una vocale seguita da N o M a fine sillaba diventa nasale: l'aria esce dal naso e la consonante NON si pronuncia.
Sono tre, e confonderne una con l'altra cambia la parola.
Se senti la N come consonante a parte, non è più nasale: raddoppiare la consonante, o metterci una vocale dietro, annulla la nasalizzazione.
È il suono che identifica il francese alla prima parola, e quello che gli stranieri sbagliano di più.
Lo senti in: Désenchantée (Mylène Farmer) · Mélo Décalé (Tiakola) · Quelqu'un m'a dit (Carla Bruni)
La liaison: la consonante che torna
Una consonante finale muta torna in vita davanti a una vocale, e si attacca alla parola dopo come se fosse sua.
Per questo il francese suona come una sola parola lunga: i confini fra le parole si spostano parlando.
Alcune liaison sono obbligatorie, altre vietate e molte facoltative — in una canzone di solito decide la melodia.
La S e la X di liaison si pronunciano Z, e la D si pronuncia T.
Lo senti in: J'en ai marre (Alizée) · Voyage, voyage (Desireless)
U e OU sono due vocali diverse
Sono due suoni distinti, e separano parole vere: confonderli fa dire un'altra cosa.
Per OU, arrotonda le labbra e di' una «u» normale, con la lingua indietro.
Per U, di' una «i» e arrotonda le labbra SENZA muovere la lingua. La lingua resta avanti: il trucco è tutto lì.
Nessun'altra grande lingua romanza ha questa U, ed è per questo che va fabbricata apposta.
Lo senti in: Dernière danse (Indila) · Maladie (Cheveux blonds) (Mauvais djo)
La R si fa in fondo alla gola
La R francese non si batte con la punta della lingua: si fa proprio in fondo, con l'ugola, come un raschio leggerissimo.
La lingua resta bassa e ferma; se sale e vibra, è una R italiana, e si sente subito.
Fra vocali è più dolce; a fine parola dopo una consonante può quasi sparire.
È il suono che costa di più a un italiano, perché il suo istinto è esattamente l'opposto.
Lo senti in: Balance ton quoi (Angèle) · Ma philosophie (Amel Bent) · Ne me quitte pas (Jacques Brel)
La E muta, e quella che si tiene
La E senza accento a fine parola non si pronuncia. È lei che fa sì che una parola scritta con tre sillabe ne abbia solo due parlando.
Dentro una parola o una frase, quella E cade spesso anche lì — da qui l'impressione che il francese si mangi metà di quello che scrive.
Ma in una canzone torna: la melodia ha bisogno della sillaba, e il cantante la pronuncia dove nessuno la direbbe.
Per questo un testo non si scandisce come si legge.
Lo senti in: Moi... Lolita (Alizée) · Sexy Nana (Aya Nakamura & La Rvfleuze) · Toi + Moi (Grégoire)
Gli accenti cambiano il suono, non la forza
Al contrario dello spagnolo o dell'italiano, l'accento scritto francese NON dice dove battere: dice che suono ha la vocale.
L'accento acuto chiude la E, il grave la apre, e il circonflesso segna spesso una S sparita secoli fa.
Su A e U l'accento grave non cambia il suono: serve solo a distinguere due parole che si scriverebbero uguali.
La dieresi dice che la vocale si pronuncia staccata da quella prima.
Lo senti in: Comme des enfants (Cœur de pirate) · Été avec toi (Adèle Castillon) · Sicario (Timal)
OI non si legge come si scrive
Le due lettere O e I insieme non danno né una O né una I: danno un suono che comincia per W.
È una delle grafie più ingannevoli del francese, perché ogni lettera da sola suona in un altro modo.
Con una N dietro, lo stesso gruppo diventa nasale e cambia ancora.
Le parole di questa canzone che lo usano sono qui sotto: leggile ad alta voce senza guardare l'ortografia.
Lo senti in: Je veux (Zaz) · La Vie en Rose (Édith Piaf)
Esercitati con le canzoni
Nell'app ogni lezione ha esercizi, frasi di esempio e tabelle di coniugazione create dalle canzoni che studi.