La pronuncia italiana, spiegata con le canzoni
10 brevi lezioni su come suona davvero la lingua italiana: i suoni che l'orecchio di chi impara non coglie, e perché. Ognuna elenca le canzoni in cui lo senti.
Le doppie sono un’altra parola
In italiano la consonante doppia si tiene davvero più a lungo e cambia il significato.
Si allunga la consonante e si accorcia la vocale che precede. È la cosa che più tradisce l’accento straniero.
Lo senti in: Agitare coca cola (Tommaso Paradiso) · Alibi (Tananai) · Forse (Tommaso Paradiso)
C e G dure e dolci
C e G cambiano suono secondo la vocale che segue.
Davanti ad a, o, u sono dure.
Davanti a e, i diventano dolci.
Per tenerle dure davanti a e, i si mette una H: che, chi, ghe, ghi — ed è per questo che nelle tabelle dei verbi si legge cerchi e pagherò.
giro / ghiro
Per addolcirle davanti ad a, o, u si mette una I che non si pronuncia.
Lo senti in: Berlino (Ernia) · Felicità (Al Bano & Romina Power) · Le donne lo sanno (Ligabue)
GN, GLI e SC
Tre gruppi di lettere che valgono un suono solo.
GN, che non è una N:
sonno / sogno
GLI, con la lingua piatta contro il palato.
SC davanti a e o i suona come nello «scendere». Davanti ad a, o, u è sk.
Lo senti in: Ancora (Eduardo De Crescenzo) · Balorda nostalgia (Olly & Juli)
Dove cade l’accento
La maggior parte delle parole ha l’accento sulla penultima sillaba.
Quando cade sull’ultima si scrive, e fa parte della parola:
papa / papà
Molte parole comuni lo hanno più indietro e nulla lo segnala.
Lo senti in: Amor (Achille Lauro) · Ancora qui (Elisa) · Volare (Nel blu dipinto di blu) (Domenico Modugno)
Le vocali, sempre piene
L'italiano ha cinque lettere vocaliche e sette suoni —la E e la O si aprono e si chiudono—, ma quello che tradisce davvero uno straniero è un'altra cosa: qui NESSUNA vocale si rilassa.
In inglese la vocale atona diventa un suono neutro; in italiano l'ultima A di una parola lunga suona chiara quanto la prima.
Per questo la vocale finale non si mangia mai: è quella che porta il genere e il numero, e mangiarla cambia la parola.
Vanno dette con la bocca più aperta e più tesa di quanto venga spontaneo.
Lo senti in: Canto d’amore (Angelina Mango & Marco Mengoni) · Flamenco paranoia (Samurai Jay, Vito Salamanca) · Fuorionda (Jovanotti)
La R si batte con la lingua, sempre
La R italiana è una vibrante alveolare: la punta della lingua batte subito dietro i denti di sopra. Non è mai la R inglese né quella francese di gola.
Una R sola tra vocali è un colpo breve; la RR doppia sono più colpi di fila, e quella è già un'altra parola.
A inizio di parola vibra anche da sola.
Chi viene dall'inglese può pensare alla doppia T americana di «better»: quel colpetto è quasi la R italiana.
Lo senti in: Era già tutto previsto (Riccardo Cocciante) · Tucamacarena (Baby K) · Una canzone d'amore (883)
La S tra vocali diventa sonora
Tra due vocali la S italiana si sonorizza: vibra la gola, come la S inglese di «rose».
A inizio di parola, o accanto a una consonante sorda, è una S normale.
La SS doppia è SEMPRE sorda, ed è per questo che una parola con due S suona diversa dalla stessa con una sola.
Al nord si sonorizza più che al sud; tutte e due le pronunce sono accettate.
Lo senti in: A fari spenti (Elodie) · Acquario (Ultimo)
La Z sono due consonanti
La Z italiana non è mai una S semplice. Sono due consonanti insieme: o TS (sorda) o DZ (sonora).
Non c'è una regola che dica quale: si impara con la parola. In generale -ZIONE è TS e la Z iniziale è spesso DZ.
La ZZ doppia si tiene, come ogni altra doppia, ed è frequentissima.
Quello che conta è che si sentano TUTTE E DUE le consonanti: se esce solo una S, la parola non si capisce.
Lo senti in: La Costiera Amalfitana (Fabio Rovazzi feat. Arisa, Nino D'Angelo)
S + consonante, senza rincorsa
L'italiano comincia le parole con S seguita da un'altra consonante, senza nessuna vocale d'appoggio.
Chi viene dallo spagnolo ci mette una E davanti —«estrada» per strada—: quella E non esiste.
Quella S iniziale inoltre si SONORIZZA davanti a una consonante sonora: in sbagliare suona quasi una Z.
E spiega un pezzo di grammatica: le parole che iniziano per S+consonante vogliono LO e GLI, non IL e I.
Lo senti in: Italodisco (The Kolors) · Non ti scordar mai di me (Giusy Ferreri) · Zitti e buoni (Måneskin)
L'acca non suona: indurisce e basta
In italiano la H non si pronuncia MAI. Non ha un suono proprio e non aspira niente.
Il suo unico lavoro è ortografico: messa tra una C o una G e una E o una I, tiene il suono duro. Senza, quella C o quella G si addolcirebbero.
E distingue parole che suonano uguali: le forme del verbo avere la portano, i loro omofoni no.
Chi viene dall'inglese tende a soffiare: qui non esce aria.
Lo senti in: Sorry Scusa Lo Siento (Pinguini Tattici Nucleari) · Summer Funk (Francesco Gabbani)
Esercitati con le canzoni
Nell'app ogni lezione ha esercizi, frasi di esempio e tabelle di coniugazione create dalle canzoni che studi.